Da quasi un anno, ormai, i termini quarantena e isolamento fiduciari sono entrati nel lessico quotidiano.  Nel primo caso si tratta della limitazione dei movimenti di persone sane che potrebbero essere state esposte al contagio. Nel secondo si tratta della separazione dal resto della comunità delle persone risultate positive al nuovo coronavirus. Oggi più che mai, però, con la Sicilia zona rossa, c’è da tenere alta la guardia, affinché la fiducia sia ben riposta e le prescrizioni rispettate dai diretti interessati. Da qui un doppio appello dei Riferimenti Civici della Salute del Messinese, cittadini volontari accreditati presso le amministrazioni comunali dalla Rete Civica della Salute, progetto promosso dall’Assessorato regionale alla Salute per avvicinare cittadini e istituzioni sanitarie: appello ai concittadini affinché rispettino appieno le prescrizioni, per evitare che si arrivi ad un nuovo lockdown, e appello ai sindaci affinché intensifichino il più possibile i controlli, in particolare per i casi di assembramento, isolamento e quarantena fiduciari, e sollecitino i ristori.
 
A firmarlo sono i Riferimenti Civici della Salute: Marisa Briguglio, coordinatrice per la Città metropolitana di Messina e accreditata al Comune di Brolo; Mariagrazia Maggio per il Comune di Messina; Giuliana Scaffidi per il Comune di Gioiosa Marea; Letizia Martella per il Comune di Raccuja; Rosaria Agnello per il Comune di Naso; Marilena Foti per il Comune di Piraino; Alfredo Manuli per il Comune di S. Teresa Riva; Concettina Gianguzzi per il Comune di S. Agata Militello; Antonino Di Blasi per il Comune di Patti; Sebastiano Barbagallo per il Comune di Cesarò; Nunziatina Lombardo per il Comune di Tripi; Giovanni Rugolo per il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto; Angela Salvo per il Comune di Villafranca Tirrena; Tommaso La Macchia per il Comune di Spadafora; Danilo Bevacqua per il Comune di Giardini Naxos; Carmela Trimarchi per il Comune di Taormina; Violetta Ferraro per il Comune di Furci Siculo; Giuseppe Simone per il Comune di Montalbano Elicona.
 
“Purtroppo i numeri dei contagi sono ancora allarmanti – sottolineano – non bisogna assolutamente abbassare la guardia anche per i prossimi mesi. Molti temono che i propri sacrifici possano essere vanificati dalle condotte superficiali di alcuni. Sappiamo bene come sia tecnicamente impossibile il monitoraggio di ciascuna persona potenzialmente contagiosa. Si tratta di numeri enormi e il Covid-19 è un nemico invisibile da combattere. Chiediamo ai sindaci del ​territorio, che stanno lavorando egregiamente per fronteggiare l’emergenza sanitaria, un potenziamento dell’attività di vigilanza, con controlli ancora più serrati, soprattutto davanti alle scuole (ove aperte) e a tutti i luoghi dove il distanziamento deve essere scrupolosamente osservato. Siamo consapevoli che non si può demandare ogni responsabilità all’Istituzione, sanitaria, locale, di polizia. Siamo tutti chiamati a condividere la battaglia per la salute come bene comune. È dunque indispensabile – concludono – da un lato che tutti ci dimostriamo pienamente partecipi di quella che è, e deve essere, una vera e propria alleanza per superare il prima possibile e nel migliore dei modi l’emergenza in atto. E per questo come Riferimenti Civici della Salute ribadiamo la nostra piena disponibilità a supportare, nelle forme più opportune, l’operato delle amministrazioni e delle istituzioni sanitarie. Dall’altro, vista anche la grande difficoltà e il disagio che stanno attraversando molte famiglie, chiediamo alle stesse di sollecitare chi di dovere per i ristori da destinare alle fasce maggiormente colpite dalla crisi economica. Gli aiuti concreti servono ora”.

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